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Camminare per scoprire

Così in modalità del tutto naturale da quando l’uomo si è eretto sulle gambe per iniziare la sua camminata evolutiva attraversando il mondo e popolandolo, abbiamo iniziato la nostra civiltà, abbiamo costruito la storia. Quindi camminare è un fatto fisico naturale ma anche il modo per scoprire quello che ci sta intorno, sentire i suoni, assaporare i gusti, vivere esperienze, stare bene, costruire la nostra coscienza.

Ecco perché da sempre il cammino ha rappresentato un modo per vivere e crescere, contribuendo all’evoluzione dello stato fisico ma anche a quello dello stato mentale.

Il cammino, ovunque sia ma, soprattutto, in natura diventa una maniera per acquistare benessere grazie all’aria pulita carica di ossigeno, ai profumi che rianimano i nostri sensi e innescano sistemi che riequilibrano gli ormoni del benessere, osservare paesaggi aperti e sconfinati, immergersi in luoghi silenziosi dove solo il richiamo degli animali fa da contorno, ci rende una serenità interiore che ristabilisce il nostro stato psicofisico.

Camminare in natura per conoscere le specie botaniche, imparare a raccogliere le erbe commestibili, quelle officinali, quelle terapeutiche, seguendo la stagionalità che elimina ogni frutto fuori da questa, edificato dentro serre che, oltre alla bellezza dell’esteriorità, poco valgono sotto il profilo salutare e alimentare.

Vivere l’esperienza a contatto con la ruralità dei borghi, dei luoghi dove il vivere è lento e gli stili di vita seguono il cammino delle stagioni diventa la forma adatta per riprendere contatto con un’esistenza a misura di uomo dove ogni cosa ha un posto dato dagli equilibri tra le persone e il mondo che le circonda.

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